Questa pagina racconta le vicende della bretella del quartiere San Giuseppe, 25 anni di attese e il culmine in una soluzione che sembra coincidere con quella auspicata dal sottoscritto. Più e più volte esposta ai compagni di avventure, ma anche richiesta cercando l'attenzione del candidato Sindaco Alessandro Barattoni e della ex Assessora ai LL.PP. Ing. Federica Del Conte, che ne sarebbe poi diventata Capo di Gabinetto ad elezione avvenuta.
L'intervento di realizzazione della bretella era inizialmente previsto a sud del quartiere San Giuseppe, tra la via Fosso Dimiglio e la rotonda Montecarlo, inserito nel PRG del 2003 e sviluppato in fase preliminare già dal 2009. L'intervento in questione era a carico dei soggetti attuatori di due Piani Urbanistici Attuativi, relativi ai comparti S3 e S2. Il PUA CoS3 "Logistica Romea-Bassette" non è però stato convenzionato e quindi di fatto sono decaduti gli obblighi previsionali. L'eventuale realizzazione della bretella è diventata così in larga parte a carico del Comune di Ravenna.
Comparto S3 - planivolumetria indicativa
Comparto S2 - planivolumetria indicativa
L'aumento costante del traffico lungo via Enrico Mattei ha nel corso degli anni spinto gli abitanti all'esasperazione, oppressi da un flusso importante di autoveicoli e mezzi pesanti, cui il transito sarebbe peraltro vietato, che a tutte le ore attraversano il quartiere sulle 4 corsie veicolari a disposizione.
Tra le criticità principali della soluzione proposta, la bretella a sud del quartiere San Giuseppe avrebbe lambito diversi edifici residenziali nel frattempo sorti in via Lago di Carezza, si sarebbe avvicinata alla ferrovia, invadendone la fascia di rispetto oggi a verde, e avrebbe devastato il frutteto sociale di via Patuelli, andando poi a tagliare la via Chiavica Romea, di fatto separando il quartiere dalla restante parte di Ravenna. La cesura sarebbe stata pesante per la viabilità carrabile locale, ma anche per quella ciclopedonale, solo parzialmente risolta con il ricorso all'ennesimo sottopasso, gemello di quello presente in via Sant'Alberto nelle immediate vicinanze della sede dell'Università di Bologna, polo scientifico-didattico di Ravenna.
Il sottoscritto da sempre è stato sostenitore della necessità di prevedere la bretella a nord dell'abitato, evitando di peggiorare il collegamento del quartiere San Giuseppe con la restante parte di Ravenna, essendo già ampiamente penalizzato dalla presenza della linea ferroviaria. Qualunque soluzione a sud del quartiere avrebbe poi avuto un notevole impatto sulle superfici verdi esistenti e a disposizione della collettività, possibilmente peggiorando la qualità della vita in zona.
Per tale motivo nel tempo ho sempre dipinto nelle mie elaborazioni grafiche un asse stradale a nord, arrivando recentemente a mobilitarmi per la realizzazione urgente del bypass del Candiano ad opera di AdSP, a servizio della viabilità portuale e delle aree logistiche in fase di realizzazione, e il collegamento della rotatoria Bulgaria, posta all’intersezione tra via S. Alberto e via Bisanzio, con la rotonda dei Camionisti, nonché della via Luciano Lama con la rotonda dei Doganieri, al fine di potenziare il sistema di circuitazione esterna all'abitato nel suo complesso.
L'articolo pubblicato l'11 maggio 2025 dal Corriere Romagna in cui si parla della realizzazione a carico dell'attuatore del comparto S2 di un intervento propedeutico alla realizzazione del nuovo tratto stradale di bretella, a sud del quartiere Mattei, come previsto dalla convenzione sottoscritta il 4 novembre 2022.
NOTA: nel post ho commesso un errore in quanto lo scolo Matra risulta effettivamente interno al comparto S2, con un tratto che da sud verso nord convoglia le acque meteoriche entro il tratto ben più noto del medesimo scolo, avente direzione da ovest a est e confluente nello scolo Fagiolo, che con l'omonimo impianto idrovoro recapita in Candiano.
Idrovora scolo Fagiolo vista da nord.
Il 10 ottobre 2025 il Comune di Ravenna con determinazione dirigenziale n. 2384 (fascicolo 127/2014) esegue la "RICOGNIZIONE DELLE AREE INTERESSATE DALLE OPERE DI URBANIZZAZIONE DEI COMPARTI BASSETTE OVEST - BASSETTE SUD 3^ STRALCIO - BASSETTE SUD 1^ STRALCIO - PUC BASSETTE OVEST - ANCORA DA CEDERE GRATUITAMENTE AL COMUNE DI RAVENNA".
In tale atto sono riportate svariate aree, incluse aree di interesse al fine della realizzazione della circuitazione proposta e sostenuta dal sottoscritto.
La proprietà risulta dagli atti essere di S.TE.P.RA., società consortile in liquidazione. Il sottoscritto risale alla quota di partecipazione societaria della Provincia di Ravenna, detentrice dal 2012 di 1'338'881,52€ di capitale. Con sentenza di fallimento 25/2019 il Tribunale di Ravenna risulta averne sentenziato il fallimento con ingentissimi debiti.
Nei giorni immediatamente successivi il sottoscritto prepara l'interrogazione sotto riportata, che non viene mai depositata dal Consigliere eletto in quota AVS Nicola Staloni, il quale preferisce confrontarsi direttamente con l'Assessore competente.
Con determinazione dirigenziale n. 2384/2025 del 10 ottobre scorso, il Comune di Ravenna si appresta ad entrare in possesso, tramite cessione gratuita, di svariati lotti di terreno nelle aree Bassette Sud e Bassette Ovest, costituenti aree di standard interessate da opere di urbanizzazione primaria. L’intestatario di larga parte di tali aree risulta essere S.TE.P.RA. “Sviluppo TErritoriale Provincia di RAvenna”, società consortile mista a responsabilità limitata, partecipata dalla Provincia di Ravenna e dalla Camera di Commercio col 48,5% ciascuna e per la rimanente quota da diversi Comuni della Provincia. Tale società risulta agli atti del Tribunale di Ravenna oggetto di sentenza di fallimento datata 7 giugno 2019, con un patrimonio netto in negativo di oltre 14 milioni di euro.
Si domanda se tutte le aree in oggetto, il cui elenco completo è contenuto nella determinazione summenzionata, siano state completate compatibilmente con gli impegni assunti all’atto della sottoscrizione dei relativi PUA e PUC da parte del soggetto attuatore.
Rilevato in particolare come sia prevista l’acquisizione non onerosa del terreno identificato al Catasto Terreni, Sezione di Ravenna, Foglio 50, Mappale 403, corrispondente a una stretta e curvilinea fascia di terreno ricompresa tra la via G. Zanardelli e la rotonda dei Doganieri;
Rilevato come l’applicativo web Geocortex per la consultazione del RUP – Ravenna Urban Planning, renda come stato di fatto il collegamento stradale tra la via Luciano Lama e la rotonda dei Doganieri, ricadente sul terreno in oggetto e in realtà non esistente, essendo via Lama limitata alla ortogonale via Zanardelli;
Si domanda se si tratti di mero errore materiale e specificamente se la realizzazione di tale collegamento viario sia mai stata a carico del soggetto attuatore, nonché quando questa sia stata eventualmente stralciata;
Evidenziato come il collegamento rivesta carattere prioritario per consentire una migliore circolazione dei mezzi pesanti e un reindirizzamento degli stessi sulla via Baiona in luogo del tratto urbano di via Romea Nord e via della Chimica, ovvero su itinerari camionabili in luogo di strade lungo le quali il transito ai mezzi pesanti risulta già vietato;
Considerate le attuali esigenze delle attività commerciali, artigianali e industriali insediate nella zona, nonché alla luce delle previsioni di aumento dei traffici correlati alla adiacente zona logistica in fase realizzativa nell’ex comparto S3, ora Hub Portuale, ricompreso nella ZLS di Ravenna;
Si domanda quando sia attesa la realizzazione di tale collegamento viario e se l’onere sia stato previsto a carico del soggetto attuatore dell’intervento Hub Portuale o alternativamente se vi sia l’intenzione di interloquire al fine di ottenerne il finanziamento da parte di enti terzi.
Nel periodo immediatamente seguente, avviene lo stralcio dalle opere del PUA comparto S2, sub comparto 1B “Romea Sud”, dell'ultimo residuo di bretella sud, la cui realizzazione era in parte a carico del soggetto attuatore. Solo la parte iniziale di bretella nei pressi della Rotonda Montecarlo verrà comunque realizzata, funzionale esclusivamente all'accesso al sub-comparto in oggetto.
Nella relazione illustrativa (allegato 4) che accompagna la deliberazione di Giunta n. 446 del 28/10/2025 "MODIFICA DELLA MODALITÀ DI ASSOLVIMENTO DI OBBLIGHI DEL SOGGETTO ATTUATORE DERIVANTI DA CONVENZIONE URBANISTICA - RETTIFICA DELLA CONVENZIONE DEL PUA STRALCIO DEL SUB COMPARTO ROMEA SUD - COMPARTO S2 ROMEA-ANIC-AGRARIA" è riportato quanto segue:
L’Ente Ferrovie dello Stato, convocato nella Conferenza di Servizi ai fini dell’espressione del proprio parere per le opere da realizzarsi in fascia di rispetto ferroviario, ha espresso la necessità di avere dettagli sulla realizzazione della futura tangenziale nord nel suo sviluppo complessivo, dalla rotonda Montecarlo alla rotonda Svezia e non soltanto dello spiccato stradale di competenza del presente progetto urbanistico, che solo nella sua porzione terminale oltre la diramazione dei mezzi pesanti, va ad interessare la fascia di rispetto ferroviaria.
Ciò premesso, considerato che tale prolungamento non si ritiene funzionale ai fini della realizzazione della diramazione dei mezzi pesanti verso l’area e tenuto conto che il progetto della tangenziale nord risulta ad oggi ancora in fase di studio e valutazione da parte degli uffici preposti dell’Amministrazione Comunale, a seguito del venir meno della stipula dell’accordo di III livello relativo all’ambito CoS3 a cui competeva la realizzazione del restante tratto stradale fino alla rotonda Svezia, si è convenuto:
- di arretrare lo spiccato stradale denominato bretella in maniera tale che non vada ad interessare la fascia di rispetto ferroviaria, limitandosi a realizzarla sino a consentire l’accesso dei mezzi pesanti al comparto;
- di monetizzare la porzione di competenza del CoS2 che non verrà eseguita
Nel frattempo, l'11 ottobre 2025, la stampa locale titola rendeno nota la convalida da parte del GIP del sequestro di un'area agricola di via Chiavica Romea trasformata in deposito abusivo di veicoli, tra cui mezzi pesanti, avvenuto il 24 settembre ad opera degli agenti dell’Ufficio Edilizia della Polizia Locale. L'area in oggetto, limitrofa al sedime proposto dal sottoscritto, è una di quelle che si scopriranno essere attraversate dalla futura bretella. Il proprietario, 56enne bolognese, viene denunciato per violazioni delle norme edilizie e urbanistiche e per realizzazione di opere senza permesso di costruire.
Negli ultimi mesi del 2025 i fatti accelerano vertiginosamente. Il 4 novembre 2025 la Giunta comunale adotta lo schema del programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, dove per la prima volta appare l'intervento CIRCUITAZIONE NORD 3^ STRALCIO - COLLEGAMENTO TRA ROTONDA DEI DOGANIERI E ROTONDA BULGARIA - CUI L00354730392202600016 - CUP C61B25000350002 per 10 milioni di euro sull'annualità 2026. Contestualmente viene inserito per l'anno 2026 un intervento da 350 mila euro per l'esecuzione di un rimagliamento ciclabile e pedonale tra le piste esistenti in via Enrico Mattei e il percorso ciclopedonale su via Bisanzio, già realizzato nell'ambito dell'urbanizzazione del CoS2. Inoltre, a seguito della monetizzazione del tratto di bretella stralciato, pari a € 181.162,75, il Comune prevede nel 2026 la realizzazione di un intervento sostitutivo per un importo di 189 mila euro, sempre su via Mattei.
Con Determinazione Dirigenziale n. 3030 del 05/12/2025, immediatamente efficace, il Servizio Strade provvede ad aggiudicare all’operatore Servizi Ecologici Soc. Coop., con sede in Faenza (RA), il servizio di “Analisi specialistica su traffico e mobilità e verifica di assoggettabilità a VIA (screening)".
In seguito, con atto n. 3161 del 15/12/2025 il Servizio Strade aggiudica all’operatore Surveying Systems S.r.l., con sede in Ravenna, il servizio di “Prestazioni topografiche e redazione di elaborati propedeutici alla redazione del progetto di fattibilità tecnico economica" dell’intervento in questione.
Dopo solo due settimane, il 30/12/2025, con Determinazione Dirigenziale n. 3369 il dirigente del Servizio Strade determina l'approvazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali (docfap) e del documento di indirizzo alla progettazione; contestualmente effettua la nomina del gruppo di progettazione interno e della struttura di verifica.
Nel documento di indirizzo alla progettazione sono riportate le seguenti indicazioni, che collimano con le richieste mosse dal sottoscritto:
Di seguito è riportata una analisi dei punti salienti del documento di fattibilità delle alternative progettuali, escludendo dalla trattazione la bretella sud.
Il percorso suggerito dal sottoscritto per il tratto tra la rotonda Bulgaria e la rotonda dei Camionisti, evidentemente ottimale, non può essere preso in considerazione in quanto contrastante con le autorizzazioni concesse a seguito del "procedimento unico ai sensi dell'art. 53, L.R. 24/2017, per l'approvazione del progetto di ampliamento di attività di autotrasporto esistente di proprietà della ditta "CLT autotrasporti S.r.l." con sede operativa a Ravenna, in via Romea Nord n. 156/b, in variante agli strumenti urbanistici vigenti", avviato con deliberazione del Consiglio Comunale, atto n. 97 del 25/07/2023.
Gli uffici procedono dunque a definire un percorso alternativo, massimizzando il ricorso ad aree nella disponibilità del Comune di Ravenna, ovvero limitando il numero di espropri che dovessero rendersi necessari. A tal fine l'opzione favorita sembra essere quella della realizzazione di una nuova rotatoria in adiacenza alla rotonda dei Camionisti. La soluzione in questione consente di razionalizzare l'accesso alle ditte di autotrasporti e realizza inoltre l'interruzione di via Chiavica Romea nel tratto nord, generando un tratto cieco propedeutico alla piena attuazione della classificazione come strada di tipologia F-bis, itinerario ciclopedonale, nell'ambito del percorso della Ciclovia Adriatica. Il collegamento con il restante tratto della Ciclovia, ancora in fase esecutiva alla data di valutazione delle alternative progettuali della bretella, può essere quindi realizzato ricorrendo ad un tratto di ciclopedonale affiancato a sud della strada proposta e ad un attraversamento in corrispondenza dei relativi rami della nuova rotatoria. Sotto questo aspetto, la proposta preliminarmente elaborata si discosta da quella del sottoscritto, non andando a prevedere un sottopasso atto a garantire una maggiore sicurezza degli utilizzatori della Ciclovia Adriatica, come è invece già presente al di sotto della via Canale Magni poco più a nord. In tali circostanze evidenzio pertanto margine per valutare soluzioni alternative, quali sottopasso o intersezione semaforizzata, eventualmente integrate con aree verdi di mitigazione e filtro, anche a schermatura delle aree industriali e artigianali, nonché a realizzazione del tratto nord-est di cintura verde del capoluogo.
Come previsto, le aree per il collegamento tra via Luciano Lama e la rotonda dei Doganieri risultano essere nella disponibilità del Comune e l'andamento planimetrico segue le previsioni di viabilità di collegamento tra la rotonda dei Camionisti e la rotonda dei Doganieri già contenute in un progetto del Comune di Ravenna risalente agli anni 2000–2001. La viabilità in questo tratto costeggia la futura area logistica S1, in realizzazione nell'ambito del progetto di iniziativa pubblica Hub Portuale.
A gennaio, rapidissima, arriva come da cronoprogramma l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica in linea tecnica:
(omissis...)
Subito arrivano i comunicati del Comune e a stretto giro anche Europa Verde ribadisce la propria posizione a favore di un'opera destinata a sgravare dal traffico pesante un intero quartiere cittadino, anche in ottica delle future opere viarie del porto.
Elaborazione grafica del sottoscritto.
Questo il testo del comunicato stampa firmato dal sottoscritto qualche tempo prima della mia fuoriuscita dal gruppo di lavoro di Europa Verde - Verdi Ravenna, CS rilanciato dalle testate on-line locali:
Europa Verde – Verdi Ravenna si rallegra nel vedere accolte le proprie richieste e posizioni riguardo allo sviluppo della cintura stradale cittadina, con la previsione di una bretella a nord del quartiere San Giuseppe. Compatibilmente con gli edifici e attività esistenti, la soluzione ora approvata consentirà di sgravare via Mattei, rendendo possibile un adeguamento delle caratteristiche stradali e una moderazione del traffico su un tratto impropriamente diventato strada di scorrimento. Sono infatti previsti, oltre alla realizzazione della bretella, interventi di sistemazione stradale e la realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali. La bretella nord, fortemente sostenuta dai Verdi, consentirà di risparmiare le aree verdi a sud di via Patuelli, precedentemente minacciate dal progetto che la vedeva lì collocata. Inoltre, non costituirà una ulteriore separazione del quartiere dalla città: l'interruzione di via Chiavica Romea è spostata là dove non può inficiare sul traffico locale. L'assetto che va delineandosi sarà utile per il traffico diretto ai lidi nord, ma anche al raggiungimento dell'area artigianale Bassette e dell'area industriale, andando ultimamente ad inserirsi sul tracciato previsto per il futuro bypass del Candiano. Il previsto completamento della via Luciano Lama e il collegamento con la via Baiona sono i primi passi per realizzare l'allontanamento dei mezzi pesanti dal centro abitato, riducendo l'impatto sulla viabilità locale e i pericoli per gli utenti deboli della strada. L'attivazione in modalità sanzionatoria degli esistenti varchi elettronici di controllo dell'accesso dei mezzi pesanti è da auspicare una volta conclusi gli interventi in progetto, al fine di garantire l'interdizione ai non autorizzati. Questi interventi hanno il potenziale per contribuire a minimizzare la rapida degradazione del manto stradale sulla viabilità interna all'abitato. Auspichiamo che le progettualità proposte si sviluppino nei mesi a venire prevedendo una ottimale integrazione del percorso della Ciclovia Adriatica, garantendo una risoluzione delle interferenze che riservi ai futuri fruitori le condizioni di massima sicurezza. Infine, esprimiamo fiducia nell'inserimento di aree verdi con funzione di mitigazione e filtro e nel potenziamento delle infrastrutture di mobilità sostenibile, che vanno di pari passo con un complessivo riassetto della circolazione, quanto mai necessario alla luce delle mutate esigenze di una città il cui sviluppo richiede di essere governato per evitare opprimenti conseguenze. La scelta in questo caso è nella direzione giusta.
Per la via Chiavica Romea si prevede la realizzazione di racchette di inversione e spazi di manovra ai capi dei tratti a fondo cieco, la sistemazione delle banchine esistenti, con adeguamento dei drenaggi e scoline laterali, compresa l'eventuale nuova sistemazione di pozzetti e griglie di raccolta acque meteoriche. Inoltre si prevede il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, inclusa la nuova segnaletica di fondo cieco e le necessarie indicazioni per la circolazione interna. Poiché lungo via Chiavica Romea è previsto il tracciato della Ciclovia Adriatica, alla data dell'approvazione ancora in fase di progettazione esecutiva, prevedendo l’interruzione della viabilità, il tracciato ciclabile viene da principio deviato verso la nuova rotatoria, garantendo la possibilità di un attraversamento sicuro e regolato della nuova infrastruttura stradale quando realizzata.
Appaiono inoltre le prime previsioni per le fasce di rispetto (ma non i rimboschimenti) a schermo dell'opera viaria, utili anche alla schermatura delle aree industriali in sviluppo nell'area Hub Portuale - Logistica S3, solo leggermente più ridotta rispetto all'ex CoS3.
Si prevede infatti la realizzazione di fasce di rispetto e di filtro ambientale lungo i tratti di nuova strada in prossimità delle attività esistenti, mediante sistemazioni a verde con funzione schermante; la messa a dimora di filari alberati, siepi arbustive e macchie vegetazionali con essenze autoctone, a basso fabbisogno idrico e manutentivo, in conformità ai CAM; la modellazione morfologica del terreno e sistemazione delle scarpate stradali, con utilizzo del terreno vegetale di scotico recuperato; la realizzazione di opere di mitigazione visiva e acustica in corrispondenza delle aree di maggiore interferenza con le attività produttive; la predisposizione e realizzazione di impianti di irrigazione a basso consumo idrico, ove necessari per garantire l’attecchimento delle nuove piantumazioni; la manutenzione iniziale delle opere a verde per il periodo di attecchimento.
Il Piano Urbanistico Attuativo CoS3, non più attuabile, decaduto nel 2023 e parzialmente rimpiazzato dal progetto Hub Portuale.
La vera novità, già nota agli addetti ai lavori per la presenza nel piano triennale dei LL.PP., è la previsione di opere accessorie, come auspicate, lungo la via Sant'Alberto e via Mattei, ora meglio delineate:
L’intervento previsto in via Sant’Alberto prevederà opere di riqualificazione funzionale, infrastrutturale e ambientale, nel tratto compreso tra la Rotonda Bulgaria e il nucleo residenziale localizzato a nord-ovest dell’asse stradale, e sarà finalizzato al miglioramento della sicurezza stradale, dell’accessibilità pedonale e ciclabile, della qualità urbana e della fruibilità degli spazi pubblici.
Le lavorazioni comprenderanno le seguenti opere:
realizzazione di un nuovo collegamento ciclopedonale protetto e continuo, idoneo a garantire un collegamento sicuro tra la Rotonda Bulgaria e il nucleo abitato, con adeguamento delle sezioni stradali e delle intersezioni esistenti;
sistemazione e consolidamento delle banchine stradali attualmente in terra, mediante realizzazione di banchine stabilizzate e/o cordonate, con inserimento di elementi di protezione e separazione tra carreggiata e percorsi ciclopedonali;
riqualificazione delle aree verdi di separazione e delle aiuole esistenti, attualmente ammalorate;
eventuale (la negativa presenza dell'attributo "eventuale" non deve passare inosservata in un contesto di emergenza climatica e spinte urbanizzazioni e cementificazioni, ndr) realizzazione di filari alberati e sistemazioni a verde lungo il nuovo percorso ciclopedonale, con funzione di ombreggiamento, mitigazione ambientale e miglioramento del comfort urbano;
adeguamento e messa in sicurezza delle fermate del trasporto pubblico locale, comprensive di banchine, pensiline, percorsi di accesso e attraversamenti pedonali protetti;
realizzazione o riqualificazione di aree dedicate alla collocazione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani, con sistemazioni pavimentate idonee, separazione dalla carreggiata e migliore integrazione con il contesto urbano;
adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale, della sicurezza stradale e dei dispositivi di moderazione della velocità, ove necessari;
ripristino delle pavimentazioni stradali e dei sottoservizi eventualmente interferenti con le lavorazioni.
L’intervento complessivo di riqualificazione urbana e infrastrutturale di via Enrico Mattei sarà finalizzato al miglioramento della sicurezza stradale, della funzionalità della circolazione veicolare, ciclabile e pedonale, nonché alla valorizzazione delle componenti a verde e dell’arredo urbano esistente. L’intervento comprenderà le seguenti opere:
interventi localizzati di rifacimento della sovrastruttura stradale, risanamento delle sottostrade ammalorate anche a seguito della presenza di apparati radicali delle alberature esistenti (il principio è che la colpa è sempre degli alberi, mai della cattiva progettazione degli spazi, ndr), ripristino delle pendenze e regimazione delle acque meteoriche;
riqualificazione e messa in sicurezza delle intersezioni a raso, comprese intersezioni semaforizzate e rotatoria esistente, miglioramento della leggibilità dei percorsi, revisione della segnaletica orizzontale e verticale e incremento dei livelli di sicurezza per tutte le componenti di traffico;
sistemazione e adeguamento degli attraversamenti pedonali, con particolare attenzione all’accessibilità, alla visibilità e alla sicurezza, anche mediante interventi di rialzo, illuminazione dedicata;
riqualificazione dei percorsi ciclabili e pedonali esistenti, comprensiva di adeguamento delle pavimentazioni, miglioramento della continuità e della sicurezza dei tracciati, raccordi con le intersezioni e con la rete ciclabile esistente (Ciclovia Adriatica);
regolarizzazione e messa a norma delle fermate del trasporto pubblico locale, comprensive di adeguamento delle piazzole, miglioramento dell’accessibilità, della sicurezza e dell’integrazione con i percorsi pedonali e ciclabili;
sistemazione delle fasce verdi laterali e delle aree alberate esistenti, con interventi di riordino (abbattimenti?, ndr), eventuali (sempre eventuali le integrazioni, ndr) integrazioni vegetazionali e miglioramento del rapporto tra infrastruttura stradale e spazi verdi;
adeguamento della segnaletica stradale, dispositivi di ritenuta, posa di nuovi arredi urbani;
eventuali interventi puntuali sui sottoservizi interferenti, limitatamente alle opere necessarie alla realizzazione degli interventi di riqualificazione.
Il 7 agosto arriva la notizia dell'atteso stanziamento dei fondi della Regione Emilia-Romagna per la realizzazione della bretella nord: 10 milioni di euro, come previsto.
Contestualmente, viene pubblicata in Albo Pretorio (con oltre due settimane di ritardo) la Determina Dirigenziale n. 1843, datata 20 luglio 2026, avente ad oggetto l'affidamento diretto per la redazione degli elaborati per la variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell'opera al già noto operatore Servizi Ecologici Soc. Coop., con sede in Faenza (RA), già assegnatario della verifica ad assoggetabilità a VIA.
Seguiranno aggiornamenti sugli sviluppi dell'opera, secondo le previsioni:
Predisposizione progetto di fattibilità tecnico-economica entro il 31/08/2026
Predisposizione progetto esecutivo entro il 30/11/2026